La Pratica
Le armi del karate do sono costituite dalla varie parti del corpo umano, usate per parare o attaccare in modo efficace. La mano è la zona del corpo usata più frequentemente: può essere aperta (kaisho) o chiusa (ken). Per formare il pugno, occorre piegare le quattro dita contro il palmo e serrare fortemente il pollice sull'indice. La parte del pugno che si utilizza per colpire è formata dalle nocche dell'indice e del medio (seiken), il polso deve essere fortemente contratto, la potenza del braccio deve fluire secondo una linea retta del gomito al bersaglio. Nella realtà un pugno può essere considerato una tecnica di karate solo se la sua efficacia ha origine da una posizione del corpo ben salda al terreno che permetta di fruttare al meglio la reazione verso l'alto ottenuta applicando pressione al suolo. L'energia così prodotta attraversa tutto il corpo secondo un percorso determinato, sino a raggiungere il punto d'impatto. Altro elemento essenziale è quello rappresentato dalle anche, una tecnica può essere definitiva solo se la rotazione dei fianchi viene sfruttata completamente; Tanto più rapida è la rotazione, tanto più veloce risulta la tecnica finale. La velocità di esecuzione è di importanza fondamentale essendo, con il peso, elemento determinante della potenza ottenibile. Il movimento richiesto nelle tecniche di karate non è quello che può spostare un oggetto pesante, bensì quello che può infrangere un oggetto leggero e fluttuante grazie all'estrema velocità raggiunta dal pugno. Prima dell'impatto bisogna ruotare l'avambraccio: ciò garantisce la direzione della tecnica, assicura la contrazione dei muscoli che determinano il colpo e permette una maggiore penetrazione del pugno sul bersaglio. Tutte le parti del corpo interessate dall'esecuzione del pugno (tsuki) devono contrarsi nel momento finale della tecnica, così da poter sopportare lo shock di ritorno. La potenza accumulata in tale momento, deve poi essere liberata per potersi concentrare sull'azione successiva. Non basta dunque possedere una grande forza muscolare per eccellere nelle arti marziali, occorre comprendere ed applicare alcuni principi fisici attraverso l'allenamento quotidiano ed ottenere poi quella tecnica definitiva che sola distingue le arti marziali da altri sport di combattimento.