Si può giudicare in modo infallibile il grado di preparazione di un karateka osservando il suo modo di usare le anche nell'esecuzione delle tecniche. Il movimento di rotazione può sembrare facile, ma in realtà la naturalezza e la velocità di esecuzione richiedono un continuo allenamento. Per ruotare le anche in modo corretto è necessario un punto in modo costante per far si che la testa non giri insieme alle spalle; Assicurarsi che la posizione sia esatta, con la parte esterna del piede ben aderente a terra, senza muovere il ginocchio anteriore.

Meccanismo di rotazione

1. L'impulso viene dal cervello;
2. Hikite;
3. Ruotare le anche contemporaneamente al torace;
4. Il pugno giunge al bersaglio.

Punti fondamentali
1. Mantenere entrambe le anche su un piano parallelo;
2. Ruotare armoniosamente anche e tronco;
3. Mantenere la schiena dritta e non protendere le natiche all'indietro.

Rotazioni successive
Quando si eseguono serie di tecniche in successione, ad esempio parata e contrattacco di pugno, oppure parata ed esecuzione di pugno, occorrono rotazioni successive delle anche. Ruotando le anche, si possono assumere le tre seguenti posizioni:

- Shomen: Il bacino ed il tronco sono in posizione frontale.
- Hanmi: Il bacino e il tronco sono in posizione obliqua di 45° rispetto alla posizione shomen. Nella posizione hanmi si eseguono tecniche di difesa, qualche attacco e nella sua esecuzione bisogna immaginare di avvolgere una molla e farla scattare con contrattacco di pugno.
- Gyaku hanmi: Il bacino e il tronco sono in posizione semi frontale contraria alla gamba anteriore, di 45°. Per eseguire in modo corretto gyaku hanmi, bisogna mantenere il piede posteriore fermo e non oscillare il ginocchio e il busto.

La rotazione dell'anca si distingue in:

JYUN KAITEN (rotazione normale).
AGEUKE ­ SOTOUKE ­ GYAKUZUKI ­ KIZAMIZUKI ­ MAWASHIZUKI.

GYAKU KAITEN (rotazione inversa).
GEDANBARAI ­ UCHIUKE ­ SHUTOUKE.

Rotazione contraria dell'anca rispetto alla tecnica.