Molto spesso colui che manca della necessaria serietà si rifugia nella teoria.

Diciamo per esempio, che qualcuno abbia praticato un particolare kata per un paio di mesi e poi dica con un sospiro di sconforto: "non importa quanto duramente mi alleni, non riesco a capire a fondo questo kata, cosa devo fare?" Un paio di mesi! Come potrebbe capire a fondo un kata in un paio di mesi? Il kibadachi "posizione del cavaliere" per esempio, sembra estremamente facile ma è un fatto che nessuno può assolutamente padroneggiarlo persino se lo allena ogni giorno per un anno intero finchè i suoi piedi diventano pesanti come il piombo. Che assurdità, allora, lamentarsi dopo un paio di mesi di pratica di non essere capaci di capire a fondo un kata! La vera pratica non è fatta con le parole ma con tutto il corpo.

Altri hanno capito a fondo il kata che state allenando. Perché allora non ne sareste capaci?

C'è qualcosa che non va in voi? Queste sono le domande che dovete fare a voi stessi; Poi dovrete allenarvi finchè non cadrete dalla fatica; Quindi dovrete continuare usando lo stesso rigido ritmo. Ciò che avete imparato ascoltando le parole altrui lo dimenticherete molto rapidamente; Ciò che avete imparato con tutto il corpo lo ricorderete tutta la vita.

Il karate ­ do è composto da un gran numero di kata e tecniche di base che nessun essere umano sarebbe capace di assimilare in breve tempo, inoltre finchè non capirete il significato di ogni singola tecnica o di ogni kata non riuscirete mai a ricordare, non importa quanto vi esercitate. Una volta che avrete veramente padroneggiato una tecnica, perverrete alla sua stretta relazione con altre, in altre parole arriverete a capire che tutti i più di trenta kata possono essere selezionati in pochi basilari. Se diverrete Maestri di kata, presto otterrete una comprensione di tutti gli altri.

Allenatevi con il cuore e con l'anima senza preoccuparvi della teoria.